Valello Muratori:

 

"Finalmente figure vere , di donne autentiche , viste senza compiacimenti ma senza strumentali polemiche da una donna pittrice che non ha il vezzo , oggi di moda, di rinnegare la lezione appresa dietro i cavalletti dell’Accademia.

Perché dipinge Maria Rita Reggiani, giovane signora e tra poco mamma felice ?

Perché le piace . perché ha studiato pittura, ha scelto la pittura fin dai banchi delle elementari, anche se non come professione e “lavoro”, ma come mezzo , voglia di esprimersi, di dire qualcosa.Le sue figure di donne , i suoi nudi sono belli , i suoi volti sono fieri , senza arroganza, non lanciano “messaggi” ma  attestano che ci sono ancora donne serene, senza complessi di inferiorità o superiorità (che poi è la stessa cosa) donne che tutti vorremmo avere come ideali compagne alla pari.Non c’è bisogno di scendere in piazza strascicando zoccolacci di legno e con maglioni sbrindellati di due misure più larghi, per dire viva la donna. Ci riesce meglio, giova di più alla causa della donna Maria Rita coi suoi quadri.

Gli applausi sono tutti per lei".
 


 

Maria Lucchi:

 

"I dipinti di Maria Rita Reggiani possono essere classificati soltanto in una corrente che risponde alle categorie del vero e della sincerità.Motivi ricorrenti nella produzione  sono le donne e composizioni floreali. Si evidenzia il senso della misura, si afferma il dominio dell’equilibrio, che non impediscono la libera espressione del sentimento. Il talento, sostenuto dallo studio e dall’esperienza , riesce a parlare sempre direttamente, stabilisce un rapporto segreto, sotterraneo col fruitore. Facciamo riferimento ad un dipinto, ma certamente il discorso non vale solo per questo, che propone una giovane donna seduta, cinta da un  indumento che potrebbe essere un asciugamano. I lunghi capelli, che cadono tesi, fanno intuire che sia uscita dal bagno. La forza di questa immagine si affida in primo luogo ad un disegno deciso quanto essenziale, che la presenta a tutto tondo, come scolpita nell’aria.la luce batte sul volto e illumina l’accenno sereno del sorriso. In quanto ai colori prevale il marrone, ma che volge ad una molteplicità continua di significati. Si possono notare commistioni col verde , tessiture col rosso, scivolamenti nel bianco. E’ una figura gradevole e bella. E’ in una positura del tutto naturale, in un momento segreto. Sembra di averla conosciuta da sempre.

Molti i quadri che parlano di fiori. Se la pittura è il linguaggio dei colori , i fiori sono certamente i soggetti più appropriati.

Sono come note di un pianoforte che compongono varie armonie cromatiche . Si possono vedere raccolti squilli di rosso, rosa, giallo, bianco e verde in accordi che dispongono alla dolcezza. Le corolle hanno talvolta luce alta e decisa , che balza sullo sfondo e canta il miracolo e l’armonia della giovinezza. Ma quei colori altra volta sono tenui, vellutati, come parole d’affetto, che al centro della solitudine fanno compagnia".